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Necton
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Il mwcqnecton o mwcgnekton (mwcwdal greco antico νηκτόν?, nēktón, "ciò che nuota") è la categoria mwdaecologica che comprende gli organismi acquatici, sia di acqua dolce sia marini, che mwdqnuotano attivamente.
È uno dei tre grandi gruppi in cui si differenziano gli mwdwanimali acquatici, insieme al mweaplancton, costituito da organismi che fluttuano nella mweqcolonna d'acqua, incapaci di opporsi ai movimenti del mare quali mwegonde e mwewcorrenti, e mwfabenthos, che comprende tutti gli organismi adattati a vivere a stretto contatto con i fondali.
Contents
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Organismi del necton
Il necton abbraccia al suo interno un insieme molto eterogeneo di animali marini: ne fanno parte organismi appartenenti a phyla molto diversi tra loro.
Fra i mwiavertebrati si trovano i mwiqpesci, sia mwigossei sia mwiwcartilaginei, ma anche mwjarettili, come le mwjqtartarughe marine, mwjgmammiferi, come i mwjwcetacei e i mwkapinnipedi e anche mwkquccelli adattati al nuoto, come i mwkgpinguini.
Fra gli invertebrati, organismi nectonici d'elezione sono alcuni mwlamolluschi appartenenti alla mwlqclasse dei mwlgcefalopodi: mwlwseppie e mwmacalamari.
Per definizione, dal necton sono escluse le forme di vita mwmgvegetali, in quanto non capaci di movimenti propri (laddove esistono invece un mwmwfitoplancton e un fitobenthos).
Adattamenti alla vita nectonica
Gli organismi del necton, pur nella loro varietà, mostrano un insieme di adattamenti mwpaevolutivi comuni, che li rendono ben specializzati alla vita in ambiente acquatico.
Dal punto di vista mwpganatomico e mwpwmorfologico, possiedono corpi adatti a vincere l'mwqaattrito derivante dell'elevata mwqqviscosità del mezzo acquatico: gli organismi nectonici sono caratteristicamente allungati, affusolati o mwqgsiluriformi. Possiedono poi grandi strutture a forma di remo, o pala, come la mwqwpinna caudale dei pesci, i mwratentacoli dei cefalopodi o gli mwrqarti modificati dei cheloni e dei mammiferi marini, spinti da mwrgmuscoli potenti e ben sviluppati. Al necton appartengono i grandi nuotatori, specie capaci di sviluppare velocità elevate, quali i mwrwtonni o di compiere migrazioni di migliaia di chilometri, come i mwsacapodogli.
Un altro adattamento alla vita "in tre dimensioni" propria del necton è una caratteristica colorazione differenziale: praticamente tutti gli organismi nectonici possiedono una livrea chiara sul ventre e scura sul dorso. Ciò consente loro di mwsgmimetizzarsi efficacemente, in quanto la parte inferiore chiara, vista dal basso, si confonde sullo sfondo della luminosa superficie marina, e il dorso scuro, vista dall'alto, risulta difficilmente distinguibile dalle buie profondità abissali.
Alcune specie nectoniche prediligono la vita sociale, e formano grandi mwtabanchi, all'interno dei quali gli individui si muovono in maniera coordinata e compatta; questo è un adattamento per proteggersi dai predatori.
Suddivisione del necton
Gli organismi del necton vengono raggruppati in categorie in base alla mwtwprofondità che assumono di preferenza nella colonna d'acqua. Si hanno così un epinecton, che predilige le acque illuminate dalla superficie fino a 200mwuam di profondità; un mesonecton, da 200 a 600m, un batinecton, da 600 a 4000m di profondità; e un abissonecton oltre i 4000m di profondità.
Dal punto di vista funzionale, e del posto occupato nelle mwugreti trofiche, gli organismi del necton sono per lo più predatori, spesso capaci di inseguire e cacciare attivamente le loro prede costituite da altri organismi nectonici o bentonici. Non mancano però i filtratori, che si nutrono di plancton e materiale organico in sospensione: un esempio possono essere le mwuwbalene con fanoni.
Al necton appartengono molte specie di interesse alimentare e commerciale per gli mwvqesseri umani, quali i tonni, gli mwvgsgombridi, le mwvwsardine e via dicendo.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mwbqFondazione Michelagnoli - Poster necton (pdf 6,50 MB) (PDF), su fondazionemichelagnoli.it. URL consultato il 16 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).